Chi siamo

Stefania Salvetti

Napoletana. Si laurea in architettura nel 1996 all’università Federico II di Napoli con 110/110 e lode , dopo essere stata in Scozia come free-move student. Dopo la laurea vince due borse di studio: la prima in Svezia dove lavorerà presso lo studio di Gunilla Svennson, partecipando a vari concorsi di progettazione, la seconda presso lo studio di Terry Farrell a Londra dove lavorerà come responsabile di progetto dell’acquario “the Deep” in Hull. Dopo varie esperienze in diversi studi di progettazione , decide di arruolarsi in Medici Senza Frontiere, dove attraverso le varie esperienze sul campo accumula una sensibilità e una conoscenza non solo dell’architettura, dei materiali e di tutto ciò che concerne il mondo della “costruzione”, ma si arrichirà soprattutto di un bagaglio di culture diverse, in paesi diversi, di una umanità diversa. Durante questi anni esplora il mondo vegetale per mezzo di una passione trasmessale dal padre che non l’abbandona mai, portandola ad incontrare il mondo staineriano (facendo parte dell’Associazione Biodinamica) e le diverse tecniche di Permacultura vegetale.
Attualmente oltre alla professione di architetto e designer del gioiello contemporaneo è una “spin farmer” dedicandosi alla coltivazione di un pezzo di terra nel tessuto urbano di Napoli.

Alice Bartoli

Nasce a Roma nel 1978, si laurea nel 2005 presso la facoltà di architettura dell’Università degli studi di Roma Tre con una tesi di progettazione urbana con il prof. Arch. Alessandro Anselmi.Dopo aver vissuto un anno come studente Erasmus a Madrid collaborando con l’urbanista architetto Manuel de las Casas, torna a Roma e costituisce il LABò un gruppo di ricerca che indaga le forme della metropoli postmoderna, i suoi assetti produttivi, le modalità di trasmissione delle informazioni, i luoghi della conoscenza e dell’abitare e avvia laboratori di autoformazione all’interno della facoltà.Dal 2000 lavora con il gruppo Stalker e partecipa alla nascita del collettivo Osservatorio Nomade con cui inizia un percorso sperimentale di mappatura sensibile del territorio, per investigare i mutamenti in atto del rapporto uomo ambiente.Dal 2004 collabora con l’associazione LAN (laboratorio architettura nomade) con cui promuove workshop internazionali sulla città coinvolgendo studenti provenienti da università straniere.
Si trasferisce a Napoli nel 2009 dove decide di studiare la storia della città ed il rapporto con il territorio rurale che la circonda e la penetra.

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